Tappeti orientali: una storia, una tradizione, uno stile. Arrivano storicamente dal lontano Oriente, da dove sono stati poi importati in Occidente attraverso i commerci che hanno animato le scene economiche e politiche internazionali fin dai tempi antichi. Quelli più antichi si trovano nei musei e nelle dimore sfarzose dei ricchi collezionisti, ma gli originali – più recenti o moderni – si trovano ampiamente in commercio, nautralmene a prezzi proporzionali alla loro qualità, e permettono di portare in tutte le case storia, arte e bellezza di un prodotto straordinario dell’artigianato, realizzato con paziente lavoro e particolari tecniche di fattura.
Le caratteristiche che fanno buono un tappeto orientale sono molteplici: la materia prima, i telai, i colori, l’annodatura, la tessitura, il lavaggio, il disegno. I procedimenti per arrivare al tappeto finito sono diversi, a seconda delle mani che lo producono, che siano di nomadi, nelle fabbriche a conduzione familiare o aziendale, oppure piccoli e grandi centri di produzione. Ecco una breve descrizione di materiali e procedimenti di fattura, per riconoscere le caratteristiche di un buon tappeto orientale.